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3 juillet

Maximilian

Carogna di Robot degli anni '80.

Ma anche Caronte dalle fattezze del Demone del Monte Calvo.

 

29 juin

Il trionfo di "MAZINGA ZETTO" su Youtube. ANDATE e ridete!!!

http://www.youtube.com/watch?v=zkjZJFvvtT8
(e beh, la sigla finale la canto io! XD )
 
 
 
Bernarda Production:
 
Cari tutti, con preghiera di diffusione
sono felicissimo di annunciarVi che
finalmente il promo e la puntata pilota
del robot costruito con materiale di scarto
è on line: godetene accedendo al nostro blog
http://bernardavideo.blogspot.com
oppure direttamente su You Tube
http://www.youtube.com/watch?v=zkjZJFvvtT8

FATE GIRARE STA MAIL come fosse
la falce di TIAMESSUIE (acerrimo nemico di Zetto)

P.S.
Non tralasciate i nuovi articoli del Blog:
HEAVY METAL PARKING LOT di Barrel
ZODIAC Bufala o capolavoro di Cocks

Cari tutti: dopo l'incredibile successo
Tributato a Mazzinga Zetto abbiamo inserito
altri due "lavori" sul Tubo:
1 - BELFAST CHILD dove i bimbi irlandesi
raccontano la guerra dal loro piccolo punto di vista
2 - STREET FIGHTING MAD per scoprire
cosa fanno gli Italiani negli ostelli di Tallin.
Ecco i Link
http://www.youtube.com/watch?v=HQrGa-Yqk7o
http://www.youtube.com/watch?v=iE-loewyCR8
FATE GIRARE
Grazie
BAR

28 juin

Mister Sandman

 
Mister Sandman

(Pat Ballard)

Mister Sandman, bring me a dream
Make him the cutest that I've ever seen
Give him two lips like roses and clover
Then tell him that his lonesome nights are over

Sandman, I'm so alone
Don't have nobody to call my own
Please turn on your magic beam
Mister Sandman, bring me a dream

Mister Sandman, bring me a dream
Make him the cutest that I've ever seen
Give him the word that I'm not a rover
Then tell him that his lonesome nights are over

Mister Sandman, bring me a dream
Give him a pair of eyes with a come hither gleam
Give him a lonely heart like Pagliacci
And lots of wavy hair like Liberace

Mister Sandman, someone to hold
Would be so peachy before we're too old
Sp please turn on your magic beam
Mister Sandman, bring us
Please, please, please
Mister Sandman, bring us a dream 
 

L'Esorcista

  

Si è detto e scritto di tutto riguardo a questo film (sul libro di Blatty dal quale è tratto e sulla discussa pratica dell'Esorcismo).

Ma allora, perchè mi piace così visceralmente?

Perchè tratta di esseri umani, imperfetti e pieni di dubbi, che donano tutto se stessi nella lotta contro il male. Resi in maniera magnifica.

Al di là di qualsiasi considerazione etica e religiosa, per una storia comunque di fantasia, è moralmente esaltante.

Lo scrittore americano Ray Bradbury ha definito il film "la più bella storia d'amore mai raccontata".

Le storie d'amore fanno paura, allora.

 

 

23 juin

Wintersturme wichen dem Wonnemond

 

SIEGMUND
(in leiser Entzückung)

Keiner ging -
doch einer kam:
siehe, der Lenz
lacht in den Saal!

(Siegmund zieht Sieglinde mit
sanfter Gewalt zu sich auf das
Lager, so dass sie neben ihm
zu sitzen kommt. Wachsende
Helligkeit des Mondscheines)

Winterstürme wichen
dem Wonnemond, -
in mildem Lichte
leuchtet der Lenz; -
auf linden Lüften
leicht und lieblich,
Wunder webend
er sich wiegt;
durch Wald und Auen
weht sein Atem,
weit geöffnet
lacht sein Aug': -
aus sel'ger Vöglein Sange
süss er tönt,
holde Düfte
haucht er aus;
seinem warmen Blut entblühen
wonnige Blumen,
Keim und Spross
entspringt seiner Kraft.
Mit zarter Waffen Zier
bezwingt er die Welt;
Winter und Sturm wichen
der starken Wehr: -
wohl musste den tapfern Streichen
die strenge Türe auch weichen,
die trotzig und starr
uns - trennte von ihm. -
Zu seiner Schwester
schwang er sich her;
die Liebe lockte den Lenz:
in unsrem Busen
barg sie sich tief;
nun lacht sie selig dem Licht.
Die bräutliche Schwester
befreite der Bruder;
zertrümmert liegt,
was je sie getrennt:
jauchzend grüsst sich
das junge Paar:
vereint sind Liebe und Lenz!

SIEGMUND
(in lieve incantamento)

Nessuno è uscito...
pure alcuno è entrato:
vedi, la primavera
sorride entro la sala!

(Siegmund trae con dolce violenza
Sieglinde a sé sul giaciglio,
così che ella viene a
sedersi vicino a lui. -
Crescente chiarore di luna)


Cedono le bufere invernali
alla voluttuosa luna,...
in mite luce
luce il nuovo tempo;...
su tiepide aure,
teneramente e gratamente,
meraviglie tessendo
egli si culla;
per foreste e per campi
spira il suo respiro;
ampio, aperto
ride il suo occhio:...
del canto di uccelli gioiosi
dolce esso risuona,
soavi profumi
esso esala:
dal suo caldo sangue fioriscono
fiori di voluttà,
germi e virgulti
dalla sua forza sorgono.
Con grazia di armi graziose
costringe egli il mondo;
inverno e bufera cedono
all'impetuoso assalto:...
ben dovette ai suoi coraggiosi colpi
cedere anche la porta crudele,
la insolente e rigida, che
noi... da lui separava...
Alla sua sorella
egli incontro si slanciava;
Passione allettò il tempo nuovo:
nel nostro petto
profonda ella si celava;
serena sorride ora alla luce.
La fidanzata sorella
liberò il fratello;
spezzato giace
quel che mai li separava;
giubilante si saluta
la giovane coppia:
congiunti sono passione e nuovo tempo!

 

 

Assurdi Studenti Giapponesi in divisa

 

- Nonno, nonno! Ma quando eri giovane tu hai mai fatto delle cose matte? -

- Ehm... -

 

Spiaggia di San Remo dopo la Grottango intervista dei Bishoonen.

Momenti di - quasi - gloria.

 

17 juin

Transformers - The Movie!!!

Nessuna vergogna!
Ho fatto un accordo col cervello: quella sera rimane a casa e si mangia una pizza con amici, mentre io e tutti coloro che sono stati bambini negli anni '80 ci vediamo al cinema.

Lo chiameranno Optimus Prime o Commander?

Io voglio Commander!!! 

13 juin

13 giugno 1987

L'avevo già incrociata prima.
Ma esattamente 20 anni fa ho conosciuto una signora severa vestita di nero.
Ed un'altra l'ho salutata senza saperlo, congedandomi sulla sua espressione di sofferenza.
La signora vestita di nero mi ha sussurrato poi molte parole all'orecchio, da allora.
Sono strane queste cose, si passa oltre ma si resta là.
E c'è una confortante bellezza in questo.
Il sentimento è eterno.
Vi penso sempre, voi che siete partiti.
  
 
 

Israel Kamakawiwo'ole - "Over the Rainbow - Wonderful World"

Citazione da walternet.net 

( http://www.walternet.net/2003/10/12/israel-kamakawiwoole-over-the-rainbow/ )

Israel Kamakawiwo’ole - "Over the Rainbow - Wonderful World"

Israel Kamakawiwo’ole, detto “fratello IZ” a causa dell’impronunciabilità del suo cognome, fu una leggenda della musica hawaiana. Quando morì nel 1997 a soli 38 anni le sue ceneri vennero sparse a Makua Beach dopo una cerimonia a cui parteciparono 10 mila hawaiani. Diventò famoso per avere una voce straordinariamente dolce e melodiosa, nonostante la mole immensa del suo corpo (quando morì pesava 320Kg). Fu una persona straordinaria, ecco il racconto di chi l'ha conosciuto di persona:

http://www.fortunecity.com/victorian/tollington/72/iz.htm

Nel corso di 20 anni ha pubblicato 14 album che purtroppo sono stati distribuiti solo negli USA. In Italia lo conoscono in pochi, ma penso che tutti abbiano sentito almeno una volta la sua canzone più famosa, che ha fatto parte parte della colonna sonora di film di grande successo (Scoprendo Forrester, Vi presento Joe Black, ER medici in prima linea, ecc…): si tratta del medley di “Over the rainbow” e “Wonderful world”.

E’ una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato, non posso fare a meno di consigliarla. Ecco il testo…

Over the rainbow - Wonderful world
Israel Kamakawiwo’ole
Somewhere over the rainbow
Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true
Someday I’ll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops is where you’ll find me
Somewhere over the rainbow bluebirds fly
And the dreams that you dare to, oh why, oh why can’t I?
Well I see trees of green and Red roses too,
I’ll watch then bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world
Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of day
I like the dark and I think to myself
What a wonderful world
The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking hands
Saying, “How do you do?”
They’re really saying, I…I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They’ll learn much more than
We’ll know
And I think to myself
What a wonderful world
Someday I’ll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like ;emon drops
High above the chimney tops is where you’ll find me
Somewhere over the rainbow way up high
And the dreams that you dare to, oh why, oh why can’t I?

Approfitto per scrivere ancora un po’ di notizie che ho scovato su questa canzone, visto che qui da noi non è molto famosa.

“Over the rainbow” cantata cantata la prima volta dall’attrice Judy Garland nel film “Il mago di OZ” del 1939, che tra le altre cose ha vinto l’Oscar per la miglior canzone originale. Negli stati uniti la conoscono tutti, ecco un parziale elenco di alcuni cantanti che l’hanno reinterpretata: Cliff Richard, Barbara Streisand, Celine Dione, Chet Baker, Cosmic Gate, Dream Theater, Ella Fitzgerald, Eric Clapton, Erroll Garner, Eva Cassidy, Frank Sinatra, Guns N’ Roses, Jewel, Joe Satriani, Kenny G, Marusha, Miles Davis, Ornette Coleman, Bill Frisell, Phish, Ray Charles, Rufus Wainwright, Stan Kenton, Stanley Jordan, Stevie Ray Vaughan, Tom Jones, Tony Bennet, Tori Amos, Yngwie Malmsteen, Caterina Valente, Jimi Hendrix, Paul Motian, Bill Frisell, Harlie Haden, Joe Lovano, Sarah Vaughan, Keith Jarrett. Tra tutte queste la versione di Israel Kamakawiwo’ole con il solo accompagnamento dell’ukulele di gran lunga la più emozionante.

In ER questa canzone fa da colonna sonora al momento più tragico di tutta la serie: la morte del dottor Green, quando sua figlia gliela fa ascoltare con il walkman negli ultimi istanti della sua vita.

Marco Ballestracci la cita tra le canzoni che vorrebbe fossero suonate al suo funerale… beh, piacerebbe anche a me… sgrat sgrat…

Someday I’ll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops is where you’ll find me


Documentarmi era il minimo che potessi fare, considerato che questa canzone non mi esce di testa (e dal cuore) neanche a cannonate.

Parlavo con Guido stamattina di come le progressioni sul pianoforte non seguano regole inventate arbitrariamente dall'uomo.

Ascoltate musica, gente: Dio esiste.

10 juin

Alla fine ci siamo. Quasi.

Dido & Aeneas (di Henry Purcell)

Genova, sabato 16 giugno, ore 21.

http://www.delteatro.it/dizionario_dell_opera/d/dido_and_aeneas.php 

Buon vecchio Carlo Balzani.

Per qualche ragione un affettuoso pensiero melodrammatico mi da sollievo nell'attesa.

Chiederò a Malot se anche tu eri nervoso il giorno del debutto.

- Inverno, non lascerò che tu prenda mio figlio!-

 

9 juin

Vesti la Giubba (R. Leoncavallo)

 

Recitar! Mentre preso dal delirio
non so piu quel che dico
e quel che faccio!
Eppur, e d'uopo sforzati! Bah
sei tu forse un uom? Ah! ah! ah!
Tu se' Pagliaccio!
Vesti la giubba e
la faccia infarina.
La gente paga e rider vuole qua.
E se Arlecchin t'invola Colombina,
ridi, Pagliaccio e ognun
applaudira!
 
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor.
Ah!
Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
Ridi del duol che t'avvelena il cor! 
 

Martinelli è Canio in "Pagliacci"

1 juin

Piccun, dagghe cianin! (Amor per Genova)

 

 

Fra i moin de Piccapria ghe fan stramuo

ghe n'è da casa dove sun nasciuo

ghe sun passou pe caxo, stammattin,

ma forse, u cheu u guidava u mè cammin...

chi l'è de Zena u sa, perchè u magun

u m'à impedio de dì questa orasion!

 

Piccun, dagghe cianin!

Mi sun nasciuo chi, suttu a stu camin,

sun miage che m'an vistu cou robin

arriguliame in giu cu carreghin!

Piccun, dagghe cianin!

Suvia sta ciappa rutta a tocchetin

i compiti gh'o fetu de latin

e gh'ho mangiou trenette e menestroin

Ma za ti stè cacciandu zu u barcun;

Ti veddi: gh'è a madonna d'Apaisciun,

l'ha feta u mè baccan trent'anni fa

pe grassia ricevua in mesu a u ma...

Piccun, dagghe cianin!

Sun tutti corpi deti in tu mè cheu!

Se propriu fane a menu ti nu peu,

Dagghe cianin, piccun, dagghe cianin

 

Credeime, poche votte ho cientu, gente:

nu m'emusciunu tantu facilmente

Ma quandu ho vistu cazze a picunè

a stanza duve gh'è nasciu mè muè

me s'è fermou quarcosa propriu chi:

ho cientu e ho pregou: pregou cuscì...

 

Piccun, dagghe cianin!  ...

 

Fermite un po' piccun...

t'arrobbu un moun:

Un toccu de poexia

du cian de Piccapria!

 

30 mai

Bela Lugosi's Dead (Bauhaus)

Bela Lugosi's Dead

White on white translucent black capes
Back on the rack
Bela Lugosi's dead
The bats have left the bell tower
The victims have been bled
Red velvet lines the black box
Bela Lugosi's dead
Undead undead undead
The virginal brides file past his tomb
Strewn with time's dead flowers
Bereft in deathly bloom
Alone in a darkened room
The count
Bela Logosi's dead
Undead undead undead

La casa in riva al mare - Lucio Dalla

 

Dalla sua cella lui vedeva solo il mare
ed una casa bianca in mezzo al blu
una donna si affacciava... Maria
E' il nome che le dava lui
Alla mattina lei apriva la finestra
E lui pensava quella è casa mia
Tu sarai la mia compagna Maria
Una speranza e una follia

E sognò la libertà
E sognò di andare via, via
E un anello vide già
Sulla mano di Maria

Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni
parole dolci che s'immaginò
questa sera vengo fuori Maria
ti vengo a fare compagnia
E gli anni stan passando tutti gli anni insieme
ha già i capelli bianchi e non lo sa.
questa sera vengo fuori Maria
vedrai che bella la citta'

E sognò la libertà........

E gli anni son passati tutti gli anni insieme
ed i suoi occhi ormai non vedon più
disse ancora la mia donna sei tu
e poi fu solo in mezzo al blu

Coro: vengo da te Mari'...
 
27 mai

Ventunesimo Silenzio (Seconda Partenza) Innamorato dell'amore stesso

Come le notti che precedono un esame preparato da tempo, ti addormenti e sogni di affrontarlo, superarlo, averlo lasciato alle spalle.
 
Il sogno è ancora di partire.
Ricordi mille partenze sognate, ti senti uno stanco nomade per quelle albe di marce immaginate.
Il vecchio e logoro zaino è fatto di nuovo e troppo pulito, carico di calda mortificazione ben ripiegata e determinazione impermeabilizzata.
 
 
 
Partiremo con un vecchio furgoncino Volkswagen e faremo il giro del quartiere a caricare gli amici.
Ognuno porterà una sacca leggera con solo l'essenziale ed anche meno, lasceremo a terra ogni zavorra.
Prenderemo le strade più strane, belle e tortuose, e sperando che il motore non scoppi vagabonderemo di città in città.
Chi è artista sarà libero di esserlo, o di scoprire felicemente di non esserlo ma di desiderare qualcosa di molto diverso; chi canta o suona potrà capire se lo fa per se stesso o per gli altri; chi ancora non si conosce cesellerà il proprio cuore dei tanti colori del mondo.
Tutte le vecchie foto sbiadiranno e solo quelle rivolte verso il futuro brilleranno e prenderanno vita.
Intendo andare a salutare quella dolce ragazza che faceva il mimo in una piazza di Monaco, tanti anni fa.
Non ha mai parlato, mi ha fatto scoprire di essere innamorato dell'amore stesso.
Aveva delle mani delicate.
E questo è il senso del viaggio, io penso.

Andrea - De Andrè

 
 
Andrea
(testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea aveva un amore riccioli neri
Andrea aveva un dolore riccioli neri.

C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera
c'era scritto e la firma era d'oro era firma di re
ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia
ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.

Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
occhi di bosco soldato del regno profilo francese
e Andrea ha perso l'amore la perla più rara
e Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo
il secchio gli disse «Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte e del Pianto»
lui disse «Mi basta mi basta che sia più profondo di me»
lui disse «Mi basta mi basta che sia più profondo di me».
26 mai

Ventesimo Silenzio (Beatles)... (Ma serviva Dylan?) (Prima Partenza)

Ci siamo svegliati molto presto stamattina.
Abbiamo dormito tutti e tre nello studio addosso alle valige pronte, perchè la casa è già stata svuotata.
Enrico ha biascicato qualcosa a proposito di moto, Nicola ha acceso la prima sigaretta della giornata.
Io ho osservato le pareti vuote ed ho pensato assonnato a cosa provi una casa che muta.
Siamo scesi alla macchina, più carica del dovuto, più sporca dell'accettabile, libera quanto basta.
Anche il rock stagionato che ascoltiamo in radio sa di cenere fredda, ma le sensazioni sono buone.
Troverò un ponte fatto di speranze, gli amici che già sono là ad appropriarsi di piccoli segreti aspettano solo noi.
Ci sarà anche un segreto per ciascuno di noi tre, un sogno ed dovere da scoprire.
Diritti, doveri o forse no, questa mattina tre amici partono alla volta della Torre di Guardia!!!
 

Hey Jude (Beatles)

 

Hey Jude don’t make it bad,
Take a sad song and make it better,
Remeber, to let her into your heart,
Then you can start to make it better.

 

Hey Jude don’t be afraid,
You were made to go out and get her,
The minute you let her under your skin,
Then you begin to make it better.

 

 

And anytime you feel the pain,
Hey Jude refrain,
Don’t carry the world upon your shoulders.
For well you know that it’s a fool,
Who plays it cool,
By making his world a little colder.

 

Hey Jude don’t let me down,
You have found her now go and get her,
Remember (Hey Jude) to let her into your heart,
Then you can start to make it better.

 

So let it out and let it in
Hey Jude begin,
You’re waiting for someone to perform with.
And on’t you know that it’s just you.
Hey Jude, you’ll do,
The movement you need is on your shoulder.

 

Hey Jude, don’t make it bad,
Take a sad song and make it better,
Remember to let her under your skin,
Then you’ll begin to make it better

 

Hey Jude

 

Hey Jude, non peggiorare le cose:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di riporla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

Hey Jude, non essere dispiaciuto:
tu sei fatto per uscire e per stare con lei.
Nel momento in cui la lasci penetrare attraverso la tua pelle
puoi iniziare a migliorarla.

Ed ogni qualvolta provi dolore
hey Jude, fermati:
non portare il peso del mondo sulle tue spalle.
Per quanto tu ben sai che è stupido
e che c'è chi ne fa motivo d'orgoglio
rendendo il proprio mondo un po più distaccato.

Hey Jude, non abbattermi:
tu l'hai trovata, ora vai e prendila.
Ricordati di riporla nel tuo cuore,
e poi comincia a migliorarla.

Quindi, lasciala uscire ed entrare,
hey Jude, incomincia:
tu stai aspettando qualcuno con cui esibirti.
E non sai che sei proprio tu,
hey Jude, tu lo farai:
la spinta di cui hai bisogno è sulle tue spalle.

Hey Jude, non peggiorare le cose:
prendi una canzone triste e rendila migliore.
Ricordati di lasciarla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

 

 

 

Breathe me - Sia (dolce amica)

 

Help, I have done it again
I have been here many times before
Hurt myself again today
And, the worst part is there's no-one else to blame 

Be my friend
Hold me, wrap me up
unfold me
I am small
and needy
Warm me up
And breathe me

Ouch I have lost myself again
Lost myself and I am nowhere else to be found,
Yeah I think that I might break
Lost myself again and I feel unsafe

Be my friend
Hold me, wrap me up
UNFOLD me
I am small
and needy
Warm me up
And breathe me

Be my friend
Hold me, wrap me up
UNFOLD me
I am small
and needy
Warm me up
And breathe me

 

Aiuto, l'ho fatto ancora
sono stata qui già tante volte
mi faccio del male ancora oggi
e la cosa peggiore è che non c'è nessun altro da biasimare

sii mio amico
aiutami, avvolgimi
sfogliami
sono piccola
e bisognosa
scaldami
e respirami

mi sono persa ancora
persa e sono dove non mi possono trovare
si, penso che potrei mollare
mi sono persa ancora e non mi sento al sicuro

sii mio amico
aiutami, avvolgimi
sfogliami
sono piccola
e bisognosa
scaldami
e respirami

sii mio amico
aiutami, avvolgimi
sfogliami
sono piccola
e bisognosa
scaldami
e respirami

 

  Buon viaggio, Claire.

 

 

25 mai

La Torre Nera - (1989) L'Ultimo Cavaliere (Stephen King)

 

Io e Roland seguivamo l'uomo nero attraverso il deserto.

Ma stasera abbiamo deciso che è il momento giusto per sedersi e riflettere,

per tutto il tempo che occorrerà.