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30 mai Bela Lugosi's Dead (Bauhaus)
Bela Lugosi's DeadWhite on white translucent black capes La casa in riva al mare - Lucio Dalla
Dalla sua cella lui vedeva solo il mare
ed una casa bianca in mezzo al blu una donna si affacciava... Maria E' il nome che le dava lui Alla mattina lei apriva la finestra E lui pensava quella è casa mia Tu sarai la mia compagna Maria Una speranza e una follia E sognò la libertà E sognò di andare via, via E un anello vide già Sulla mano di Maria Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni parole dolci che s'immaginò questa sera vengo fuori Maria ti vengo a fare compagnia E gli anni stan passando tutti gli anni insieme ha già i capelli bianchi e non lo sa. questa sera vengo fuori Maria vedrai che bella la citta' E sognò la libertà........ E gli anni son passati tutti gli anni insieme ed i suoi occhi ormai non vedon più disse ancora la mia donna sei tu e poi fu solo in mezzo al blu Coro: vengo da te Mari'... 27 mai Ventunesimo Silenzio (Seconda Partenza) Innamorato dell'amore stessoCome le notti che precedono un esame preparato da tempo, ti addormenti e sogni di affrontarlo, superarlo, averlo lasciato alle spalle.
Il sogno è ancora di partire.
Ricordi mille partenze sognate, ti senti uno stanco nomade per quelle albe di marce immaginate.
Il vecchio e logoro zaino è fatto di nuovo e troppo pulito, carico di calda mortificazione ben ripiegata e determinazione impermeabilizzata.
Partiremo con un vecchio furgoncino Volkswagen e faremo il giro del quartiere a caricare gli amici.
Ognuno porterà una sacca leggera con solo l'essenziale ed anche meno, lasceremo a terra ogni zavorra.
Prenderemo le strade più strane, belle e tortuose, e sperando che il motore non scoppi vagabonderemo di città in città.
Chi è artista sarà libero di esserlo, o di scoprire felicemente di non esserlo ma di desiderare qualcosa di molto diverso; chi canta o suona potrà capire se lo fa per se stesso o per gli altri; chi ancora non si conosce cesellerà il proprio cuore dei tanti colori del mondo.
Tutte le vecchie foto sbiadiranno e solo quelle rivolte verso il futuro brilleranno e prenderanno vita.
Intendo andare a salutare quella dolce ragazza che faceva il mimo in una piazza di Monaco, tanti anni fa.
Non ha mai parlato, mi ha fatto scoprire di essere innamorato dell'amore stesso.
Aveva delle mani delicate.
E questo è il senso del viaggio, io penso. Andrea - De Andrè
Andrea (testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè) Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare Andrea aveva un amore riccioli neri Andrea aveva un dolore riccioli neri. C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera c'era scritto e la firma era d'oro era firma di re ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. Occhi di bosco contadino del regno profilo francese occhi di bosco soldato del regno profilo francese e Andrea ha perso l'amore la perla più rara e Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura. Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo Andrea gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo il secchio gli disse «Signore il pozzo è profondo più fondo del fondo degli occhi della Notte e del Pianto» lui disse «Mi basta mi basta che sia più profondo di me» lui disse «Mi basta mi basta che sia più profondo di me». 26 mai Ventesimo Silenzio (Beatles)... (Ma serviva Dylan?) (Prima Partenza)Ci siamo svegliati molto presto stamattina.
Abbiamo dormito tutti e tre nello studio addosso alle valige pronte, perchè la casa è già stata svuotata.
Enrico ha biascicato qualcosa a proposito di moto, Nicola ha acceso la prima sigaretta della giornata.
Io ho osservato le pareti vuote ed ho pensato assonnato a cosa provi una casa che muta.
Siamo scesi alla macchina, più carica del dovuto, più sporca dell'accettabile, libera quanto basta.
Anche il rock stagionato che ascoltiamo in radio sa di cenere fredda, ma le sensazioni sono buone.
Troverò un ponte fatto di speranze, gli amici che già sono là ad appropriarsi di piccoli segreti aspettano solo noi.
Ci sarà anche un segreto per ciascuno di noi tre, un sogno ed dovere da scoprire.
Diritti, doveri o forse no, questa mattina tre amici partono alla volta della Torre di Guardia!!!
Breathe me - Sia (dolce amica)
Buon viaggio, Claire.
25 mai La Torre Nera - (1989) L'Ultimo Cavaliere (Stephen King)
Io e Roland seguivamo l'uomo nero attraverso il deserto. Ma stasera abbiamo deciso che è il momento giusto per sedersi e riflettere, per tutto il tempo che occorrerà.
24 mai Diciannovesimo Silenzio (era "Speranza Elusiva")
Hanno suonato a notte fonda al cancello principale. I fuochi della villa proiettavano un'ombra sinistra sulla carrozza in attesa.
Un piccolo fagotto è stato lanciato dal cocchiere nel giardino addobbato a festa.
Ah, c'erano eleganti ospiti che si intrattenevano fra gli ulivi sotto lampade cinesi.
Molto diciannovesimo secolo, per intenderci. Forse.
E forse erano persone importanti, ma ho perso la lista.
E sempre che siano esistiti sono certo morti da un secolo.
Il fagotto era un sasso avvolto in un foglio.
Su quest'ultimo c'era scritto "Rosamunda".
Ma è un paradosso saperlo, considerato che nessuno si è curato di raccoglierlo e leggerlo.
E che alla prima pioggia si è squagliato portando con se il suo scopo.
I fantasmi sono rientrati nelle austere pareti, ed ancora ci domandiamo a quale scopo illuminare con tanta intensità la facciata di un maniero in rovina.
22 mai Six Feet Under
http://www.hbo.com/sixfeetunder/?ntrack_para1=leftnav_category0_show14 Ci conosciamo ma è già il momento di salutarci. La serie è conclusa, ma proprio questo è il messaggio! 21 mai Diciottesimo Silenzio (apnea in appoggio, scarsa ossigenazione)Coda di cavallo.
Quando ritorni mi sorprendi ancora.
Blu, rosso e la dolcezza di un'ora.
Una sacca colorata portavi in spalla,
rotolava la gioia, una gioia gialla.
Sognavo una storia di amici ed eroi,
strani sogni, i sogni tuoi.
Venne il viola e coprì tutto
stendendo sulla storia un drappo nero.
Ritornerò al sonno con gioia,
ora so che niente era vero.
Cerca e cerca di nuovo,
da bambini avevamo il nostro covo.
Un cartello di legno era sull'uscio
con parole magiche e scritte di vita.
Lascia stare la mia ferita,
non ti riguarda, del verde ho le dita
di rosso il cuore, ma non è più in partita. 18 mai Diciassettesimo Silenzio (non sono mica convinto...)Giusta Comprensione, Umane Distanze. Non sapendo dove mettere i miei crucci li infilai nel vecchio zaino rosso e grigio, che ha lo stesso aspetto rassicurante di sempre, profuma ancora delle spalle del padre. Le idee dentro sono però alla rinfusa, il disordine genera angoscia. E' un eterno mia madre che entra in camera esordendo con considerazioni sferzanti sul caos generato dall'indifferenza (te ne freghi, dicevano gli 883). Ma è un pensiero rassicurante, tralasciando un vago senso di regressione (mamma italiana). La ragazza mi dice acida che abbiamo sbagliato strada. La sua fretta è controllo e la mia fatica sproporzionata alla prospettiva della meta.
Diamine, chi stai portando in spalla? Te stesso o qualche assurdo fantasma completamente disinteressato all'essere lì? Bla, bla e ancora bla.
Una dolce marcetta canticchiata a mezza bocca incornicia il paesaggio, comunque sempre, SEMPRE bellissimo.
16 mai Chi sorveglia i guardiani?
buon giorno E qui è la Belladonna, la Dama delle Rocce, la Dama delle situazioni. ecco qui l'uomo con le tre aste, ecco la ruota. E qui il mercante con un occhio solo e questa carta... CHE NON HA FIGURA, È QUALCOSA CHE PORTA SUL DORSO E che a me non è dato vedere Non trovo l'Impiccato. TEMETE LA MORTE PER ACQUA
14 mai A proposito dell'Arte (Oscar Wilde)L'artista è il creatore di cose belle. Prefazione de Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde. 13 mai L'Acqua e la GallinaAcqua Azzurra, Acqua Chiara (Lucio Battisti) Ogni notte ritornar
Il Leone e la Gallina (Lucio Battisti)
La gallina coccodé
spaventata in mezzo all'aia fra le vigne e il cavolfiore mi sfuggiva gaia penso a lei e guardo te che già tremi perché sai che fra i boschi o in mezzo ai fiori presto mia sarai Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi ma a non servirà ma a non servirà C'era un cane un po' barbone che legato alla catena mi ruggiva come un leone ma faceva pena Penso a lui e guardo me che minaccio chissà ché mascherato da leone ma ho paura di te Arrossisci tu che puoi io ruggisco se vuoi Ma a cosa accadrà ma a cosa accadrà Sono io che scelgo te o sei tu che scegli me sembra quasi un gran problema ma il problema non c'è Gira gira la gran ruota e la terra non è vuota ad ognuno la sua parte saper vivere è un arte arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi ma non servirà ma non servirà ...I'm lost...Ohana significa famiglia.
Famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato.
Questa è mia famiglia. L'ho trovata per conto mio. È piccola e disastrata, ma bella, sì, molto bella!".
Non sei sola, ti abbraccio forte.
Io, me e Irene
Un cuore gentile possiede grandi risorse.
10 mai Specchio criticoneStamattina mi accingevo ad uscire da camera quando passandovi davanti ho sentito distintamente lo specchio richiamare la mia attenzione con un vigoroso rutto di disapprovazione.
Forse è arrivato il momento che aggiorni il mio guardaroba. 9 mai Ancora Menzogne
Equivoci, schizzi di fango, carta da parati con i fiori.
Un vecchio mobile in legno contiene una scatola in metallo;
dentro oggetti che odorano di paura e ignoranza.
E poi ancora bugie, fughe e sotterfugi.
Irosi operai che lavorano la notte sui binari
ringhiano buffe e incomprensibili oscenità.
Le rivolgono a delle oche che starnazzano festose
nello stagno sotto la massicciata.
Il grottesco scivola sotto la porta e macchia
l'orlo del nostro letto.
7 mai Norwegian Wood - Haruki Murakami
(Tratto dalla prima pagina) Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747. Il gigantesco velivolo aveva cominciato la discesa attraverso densi strati di nubi piovose, e dopo poco sarebbe atterrato all'aeroporto di Amburgo. La fredda pioggia di novembre tingeva di scuro la terra trasformando tutta la scena, con i meccanici negli impermeabili, le bandiere issate sugli anonimi edifici dell'aeroporto e l'insegna pubblicitaria della Bmw, in un tetro paesaggio di scuola fiamminga. È proprio vero: sono di nuovo in Germania, pensai. Quando l'aereo ebbe completato l'atterraggio, la scritta "Vietato fumare" si spense e dagli altoparlanti sul soffitto cominciò a diffondersi a basso volume una musica di sottofondo. Era Norwegian Wood dei Beatles in una annacquata versione orchestrale. E come sempre mi bastò riconoscerne la melodia per sentirmi turbato. Anzi, questa volta ne fui agitato e sconvolto come non mi era mai accaduto. Nel tentativo di calmarmi, mi piegai coprendomi la faccia con le mani e restai assolutamente immobile. Dopo qualche istante la hostess tedesca si avvicinò e mi chiese in inglese se mi sentissi male. Non è nulla, risposi, solo un giramento di testa. "Davvero non posso fare niente per lei?" "Davvero, non è nulla. Grazie," dissi. La hostess mi sorrise e si allontanò. La musica di sottofondo era adesso un pezzo di Billy Joel. Sollevai il viso, e mentre guardavo le nuvole scure sospese sopra il Mare del Nord, la mia mente andò a tutte le cose che avevo perduto nel corso della vita. Il tempo passato, le persone morte o mai più riviste, le emozioni che non possono rivivere. Fino a quando l'aereo non si fu completamente arrestato e i passeggeri non si slacciarono le cinture e cominciarono a prendere borse e soprabiti dai portabagagli, rimasi tutto il tempo in quel prato. Assaporavo il profumo dell'erba, sentivo il vento sulla pelle e i gridi degli uccelli. Era l'autunno del 1969, e di lì a poco avrei compiuto vent'anni. La hostess di prima tornò, si sedette nel posto accanto al mio e mi chiese: "Tutto bene?". "Sto bene adesso, grazie. All'improvviso mi era venuta un po' di malinconia," dissi sorridendo. "Tutto qui." "Capisco. Succede anche a me qualche volta," rispose lei. Scosse un po' la testa, si alzò e con un sorriso molto carino mi disse: "Le auguro buon viaggio. Auf Wiederseben". "Auf Wiedersehen," dissi io. (...)
6 mai Storia di dolore color seppia
Voi davvero fate cadere giù dal cielo una pioggia di sangue. (Kenshin) Scontro quasi fraterno. (Heroes) |
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